San Giacomo
fraz. di Cerzeto

Popolazione: 758
Altitudine: 440

Curiosità

Shën Japku

Panorama visto da San Martino

 

I Proverbi:
Copën e madhe haje e fjalën e madhe mbaje
(Il pezzo grosso mangialo e la parola grossa mantienila)

E di luga çë ka poçja
(Lo sa il mestolo quel che c'è nella pignatta)

Mos thuaj se nga ki krua nëng do ujë
(Non dire che da questa fontana non vuoi acqua)

Rrih me dru e pajtò me fjalë
(Picchia con il bastone e discuti con le parole)

Un vecchio racconto popolare sulla tomba del sole

La tomba del sole (Varra e diellit) Per spiegare il tramonto del sole a Cerzeto si racconta una storia affascinante. Si dice che un tempo c'era una ragazza bellissima di cui tutti i giovani erano innamorati. Le cantavano serenate e le rivolgevano parole d'amore. Un giorno, però, la fanciulla fu rapita dalle magare (streghe) che, invidiose della sua avvenenza, la portarono in montagna per farle un incantesimo e renderla brutta e storpia. Quando la ragazza si spogliò, però, anche le fattucchiere furono abbagliate dalla sua bellezza e rimasero a guardarla per tutta la notte. Al mattino fuggirono rubando gli abiti della giovane che, sola e sconsolata, cominciò a piangere . Il sole, allora, impietosito dalle lacrime e affascinato dalla sua bellezza intensificò i suoi raggi e fece fiorire le ginestre tutta la montagna fu coperta di giallo, la fanciulla cosi potè nascondere la sua solare bellezza. Alla fine della giornata, il sole, tornò dalla fanciulla, l'abbracciò portandola con sé dietro le montagne. Si racconta che da allora, ogni sera, il sole torni nella sua "culla" per riabbracciare la sua amata fanciulla.

Economia
Le entrate economiche di Cerzeto provengono essenzialmente dall'attività agricola.
Gran parte del territorio, infatti, è occupato da colture promiscue (cereali, ortaggi, ulivi e vigneti). Grazie ai rigogliosi boschi di castagni, querce e faggi, Cerzeto può contare anche su una discreta attività boschiva. Numerose, infatti, sono le piccole aziende a conduzione familiare di tipo agricolo e forestale (il legname ricavato è utilizzato sia per lavori di falegnameria che come ceppi da ardere). In espansione il terziario, soprattutto i rami della pubblica amministrazione e del piccolo commercio.

Personaggi Storici
Domenico Decimo
Generale dell'Aeronautica militare.
Giuseppe Franzese
Prese parte ai moti risorgimentali e, per questo motivo, fu fucilato nel Vallone di Rovito a Cosenza poco prima dell'arrivo dei fratelli Bandiera (1844).
Richelmo Mantovani
Pittore e scrittore.
Silvio Messinetti
Medico e politico del secondo Novecento.
Giuseppe Petrassi
Poeta e patriota.
Luigi Petrassi
Albanologo.
Francesco Antonio Santori
Poeta e drammaturgo.

La montagna di Cerzeto

rappresenta non solo un patrimonio economico per la gente del luogo, grazie al legname pregiato che si può vendere, alle deliziose castagne e all´enorme quantità di funghi che si trovano, ma è anche meta turistica per le sue caratteristiche davvero singolari.
Una montagna incontaminata percorsa da decine di dedali che conducono nei luoghi leggendari e misteriosi.
Il percorso suggerisce una prima sosta in località Kroj Shtikàn, dove ci si può dissetare con una freschissima acqua di sorgente e addentrandosi per pochi metri nel fitto bosco di castagni, si può ammirare il castagno monumentale denominato "Il Patriarca di Kroj Shtikàn". L´età del gigantesco albero, il cui tronco misura più di 11 metri di circonferenza, è stata stimata dagli esperti in oltre 1000 anni.
Proseguendo per la strada principale, a quota 950 metri, si arriva in località Serra dei Muli, da qui dopo circa 2 km immersi in una meravigliosa flora si giunge alla pineta, dove si incontra una prima area pik-nik, attrezzata di fontana e griglie.
Pochi chilometri dopo si arriva al rifugio comunale "Passo della Guardia", dove si trova la seconda area pik-nik, munita di giochi per bambini.
Da qui si può raggiungere agevolmente il Faggio di San Francesco distante 500 metri. L´albero ha un tronco che alla base misura circa 6 metri di circonferenza; i tre grossi rami che si dipartono dal tronco, formano un incavo profondo che ancora oggi è sempre pieno d´acqua. Il luogo rappresenta una zona amena, dove si trova una piccola cappella che ospita la statua del Santo.
Qui i fedeli si raccolgono in una preghiera mistica e carismatica, come succedeva secondo la tradizione, a San Francesco di Paola, quando vi sostava durante i suoi frequenti viaggi, dal suo convento a quello di San Marco Argentano.Secondo la leggenda San Francesco si dissetava con l´acqua conservata tra i rami del faggio.
In questa zona si ha la possibilità di incontrare esemplari tipici della fauna appenninica, come serpenti, cinghiali, volpi rosse e maestosi gheppi che sorvolano indisturbati le distese verdeggianti dei boschi.
Dal Passo della Guardia si giunge in località "Quattro Vie", dove partono altri percorsi, altrettanto suggestivi e interessanti, che portano a Guardia Piemontese, a Fuscaldo, a Fagnano Castello e al Laghicello di San Benedetto Ullano.

Museo Etnografico nella frazione San Giacomo. Sorto da poco, raccoglie attrezzi che riguardano l'ambiente contadino e artigianale. Si tratta di oggetti poveri, ma ricchi di storia e di cultura popolare. Nel corso dei secoli l'artigianato tessile ha avuto una particolare importanza, il telaio a mano faceva parte dell'arredamento di ogni casa e veniva usato durante tutto l'anno. Si lavoravano fibre vegetali ricavate dal lino, canapa e ginestra e fibre animali, in particolare la seta prodotta dall'allevamento dei bozzoli. Queste lavorazioni seppure in maniera ridotta sono ancora attive con produzione di tappeti, arazzi e coperte di pregiata fattura secondo la tradizione arbëresh.preistoriche grotte naturali.Torna a inizio pagina

 

 

 

.Come Arrivare
Strade: A3 uscita Torano/Mongrassano - SS 19 fino a Torano Scalo - Provinciale fino a San Martino di Finita.
Autobus: da Cosenza.
Treni: FS a lunga percorrenza stazione di Paola.

Cerzeto frazioni:
San Giacomo: 758;
Cavallerizzo: 605;
Colombra: 310.