San Giacomo shën japku

San Giacomo attualmente è l'altra frazione che compone il comune di Cerzeto. Su San Giacomo esiste una varia letteratura sulla sua fondazione: c'è chi la vuole fondata da un gruppo di albanesi residenti a San Martino di Finita che, per praticità, preferirono costruire dei capanni sul luogo di lavoro, e chi lo vuole fondato da un numero di coloni al seguito della famiglia Tocci.
In realtà, come è dimostrato da numerose tracce, il primo abitato era stato costruito nei pressi di un antico sito monacale dedicato a San Giacomo nei pressi della vetta denominata "Rrahji i Mushkavef (II passo delle Mule), molto più in alto nella montagna e che mal si prestava, per lontananza dalle terre coltivabili e per il clima estremamente rigido in inverno, alla vita di una comunità.Dopo alcuni anni dal primo insediamento, i profughi albanesi preferirono trasferirsi più a valle, dove, ricevuta l'autorizzazione necessaria sia civile che ecclesiastica, fondarono l'abitato di Sancto Japoco.
Qui fu costruita, su antiche mura, la nuova chiesa dedicata a Sant'Attanasio Martire e dove fu anche venerata l'immagine della Madonna del Buon Consiglio.
La chiesa, per molti versi, pur se passata nel XVII secolo al rito latino, mostra inconfondibili tracce bizantine, come, ad esempio, la posizione ad est della porta principale e dell'altare.
Continui e gravi rifacimenti, poi, hanno completamente trasformato la struttura originaria, tanto più che, costruito il palazzo nobiliare dei Tocci, la chiesa divenne una dipendenza dello stesso palazzo