Sartano
fraz. di Torano Castello

Sartano, a.s.l.m. 283,5 m, ab. 2047;


Cenni storici


Le uniche notizie certe che si hanno lo vogliono feudo dei Cavalcante agli inizi del XIII secolo, allorchè, come tale, fu conferito dalla regina Giovanna I a Filippo Cavalcante di Firenze.
Ai Cavalcante, dopo circa trecento anni seguirono i Caputo (1659), i Lupinacci (1665), di nuovo un ramo della famiglia Cavalcante (1666), i Campagna (1746), di nuovo i Cavalcante (1787).Durante il XVI secolo, ai tempi delle trasmigrazioni albanesi in Italia, Sartano ebbe molti di questi abitanti.
La legge francese del 19 gennaio 1807 ne fece un Luogo\Università, nel Governo di San Marco, mentre con il riordino successivo del 1811 divenne frazione di Torano.
Particolarmente significativi sono per Sartano gli anni che vanno dall' ultimo dopoguerra in poi. E' in questi anni, infatti, che si registra un enorme sviluppo urbanistico che ha portato alla completa sostituzione delle vecchie case di "creta e paglia", ossia di case costruite con mattoni di tale amalgama essiccata al sole: "i mattuni 'i crita e paglia", con moderne e confortevoli strutture.
Dal 1951 al 1957 vi ha operato un Centro di Cultura Popolare dell' UNLA (Unione Nazionale per la Lotta contro l'Analfabetismo) che si avvalse della collaborazione di due delegazioni danesi dell' Associazione "Mellemfolkelight Samvirke". Il Nome
Lo si vuole derivare dal latino "Sartanus/possesso di un Sarto"; dall'ebraico "Tsarthan ossia Zarthan/"terra fredda e argillosa"; dal greco "Steles/pietre quadrate usate per costruire".
MONUMENTI CHIESE MANUFATTI ARCHITETTONICI
La chiesa di San Nicola Si vuole un tempo "altissima" e per questo "costruita da giganti".
Sotto il suo altare pare venissero sepolti i "paganieddri", cioè i feti o i corpi dei bambini nati morti.
La chiesa di San Domenico
Demolita nel giugno del 1998, faceva parte del corpo del Palazzo Baronale.
Era già censita nel XVII sec. Non molto distante sta sorgendone una nuova. Il Palazzo Baronale
Il Palazzo Baronale cui era annessa la vecchia chiesa di San Domenico esisteva già nel XVII sec. Oggi è di proprietà della famiglia Maierà.


FESTE USI COSTUMI ARTIGIANATO GASTRONOMIA

Il 4 agosto vi si tiene processione e festa in onore di San Domenico, patrono del paese.

Il Santo patrono è ricordato tra i santi pluviali. Tra quei santi cioè che venivano invocati e portati in processione affinché, nei periodi di forte e lunga siccità, per loro intercessione sopraggiungesse la pioggia.

Il 4 maggio vi è processione e festa in onore di San Francesco di Paola.

Un tempo, durante la processione in onore di San Nicola, protettore dei buoi, i massari (si parlava appunto di festa dei "massari") si recavano in processione, con i propri buoi, alle cui corna appendevano "i mucciddrati", cioè i pani pasquali.
Presente è stato l'artigianato del legno e del ferro.

Al pari di Torano il piatto più rinomato è costituito dai maccheroni.

Anche qui grande varietà di dolci e fritture natalizie.

Curiosità

Le donne di Sartano erano molto apprezzate e rinomate come raccoglitrici di castagne e olive, come tali venivano ingaggiate ogni anno dai proprietari di castagneti nei paesi a monte, come San Giacomo e San Martino

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Vecchia Chiesa di San Domenico

Palazzo Maierà

 

La nuova Chiesa