Principali piante e fiori che predominano lungo il corso del fiume

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Curiosità

La ginestra
   

 

 

 

Il castagno

La ginestra (spartium junceum L.) è nota fin dall`antichita` per il suo impiego come pianta da fibra. La stessa etimologia della parola greca “spartos” sta a confermare la tradizionale utilizzazione della fibra nella produzione di stuoie, corde, e manufatti vari.

Tutta la campagna e` ricca di ginestra. La ginestra, lavorata, e` trasformata in tessuto, dal quale i contadini e i pastori hanno ricavato indumenti, tovaglie, sacchi, bisacche, ecc. Ogni famiglia in passato si approviggionava di tessuto di ginestra per i suoi usi domestici e di lavoro. Passata la fioritura sul finir dell`estate, tutte le famiglie si dedicavano al lavoro di trasformazione della ginestra. L`intera comunita` si raccoglieva in luoghi del paese attorno a fuochi con caldaie per bollire e scorticare i gambi di ginestra. Era uno dei tanti momenti “collettivi” di vita comunitaria, che diventava occasione anche per stare insieme, raccontare fatti di vita quotidiana, racconti, aneddoti e canti popolari.

 

Castagno
(Castanea sativa)

Come si riconosce

Portamento:
albero molto longevo di grandi dimensioni che può raggiungere anche i 35 metri di altezza, chioma ampia e rotondeggiante e fusto diritto e massiccio.
Corteccia: nelle piante giovani è liscia e di colore grigio olivastro in seguito, nelle piante adulte, diviene di colore grigio bruno e si fessura profondamente in lunghi cordoni che si sviluppano lungo il tronco .
Foglie:
semplici, alterne e caduche. La forma della lamina è lanceolata. Il margine è dentato.
Fiori:
riuniti in infiorescenze a forma di piccoli "grappoli" chiamati amenti. Durante la fioritura, che avviene dalla fine di Giugno a metà di Luglio dopo la comparsa delle foglie, sono particolarmente evidenti le infiorescenze maschili che assumono l'aspetto di "pennacchi" di colore giallo ed emanano un odore molto caratteristico.
Frutto:
comunemente chiamato castagna è un frutto secco (achenio), contenente un solo seme rivestito da un tessuto di consistenza simile al cuoio lucido di colore bruno scuro. Le castagne sono riunite in numero da 2 a 3 in infruttescenze spinose, chiamate ricci, che si schiudono cadendo a terra quanto i frutti sono maturi.

La sua distribuzione

Attualmente il castagno si estende in tutta l'Europa meridionale, nell'Africa nord-occidentale e nell'Asia minore, si tratta tuttavia di un'area di distribuzione fortemente modificata dall'uomo che fin da tempi molto lontani lo ha diffuso e coltivato per il suo gustoso frutto e per il suo legno. In Italia non esistono boschi di castagno sicuramente spontanei: tutti i castagneti sono il risultato delle piantagioni realizzate dall'uomo fin dal periodo romano.

L'interesse economico

Il castagno aveva e mantiene un elevato interesse economico, ogni sua parte viene utilizzata:
- il frutto ha un elevato potere nutritivo per il suo contenuto in amidi, zuccheri e grassi ed è molto ricercato;
- il legno per la sua durata e compattezza è usato per la produzione di pali (tutti i pali delle linee telefoniche sono di legno di castagno), mobili ed infissi, inoltre per la sua elasticità è utilizzato per realizzare travi;
- la corteccia contiene una sostanza, il tannino, che viene utilizzata per la concia delle pelli.

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Il territorio si trova in provincia di Cosenza

Le varietà di piante e fiori sono tipiche della macchia mediterranea

predominano a monte faggi,castagni,querce, a valle gelsi, acace,ginestre,ulivi